| — | (via nonfarmitoccareilfondo) |
“Il tempo che passiamo con piacere ci sembra breve, e quello in cui soffriamo dolore lunghissimo. Il tempo relativamente a noi altro non è che la successione delle nostre sensazioni. Se un uomo potesse per degli anni di séguito restare assorbito nell'estasi di una sola idea, egli non si accorgerebbe che sia trascorso tempo.”
“Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? Chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia, il gesto, donne e canzoni, gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti?”
Sai Carlotta io spero solo che mi perdoni, non pretendo che tu capisca , ma voglio che cerchi di capire come sto , sono una persona orribile, sono una testa di cazzo, neanche io so quello che tengo dentro! Nessuno lo sa e nessuno lo saprà , dietro questa faccia apparentemente allegra e da bravo , si cela il demone più cupo.mi dispiace solo di averti coinvolto ma vedevo in te la cura a tutto questo , ma ho finito di incasinare di più le cose, anche i miei prof si stanno accorgendo di questa mia condizione mentale ! Sono stanco , oggi ho detto addio perfino al calcio !!! Non so cosa ne sarà di me, sempre se ci sarai un futuro ! Sto buttando tutto nel cesso e la cosa più brutta è che ne sono consapevole!! Ormai mi perdo anche nei miei discorsi , sono caduto in questa specie di depressione( ma non è nemmeno depressione ) e non so nemmeno io come e perché …
“Ti accorgi che il tempo passa e sta passando, dal volto stanco dei tuoi genitori che un tempo erano esageratamente presenti nella tua vita e adesso non si accorgono neanche dell'accendino che ti è caduto dalla borsa.”
Abbiamo fatto così: abbiamo preso i momenti,gli attimi e li abbiamo intrappolati in uno scatto,in un tag,in una didascalia. Ci siamo resi conti della fugacità del tempo e nel tentativo di scamparle, ci siamo resi alla sua mercé. Abbiamo paura,vediamo il mondo scorrerci tra le dita e cerchiamo in ogni modo di bloccarlo. Chi nel bene, chi nel male. C'è chi si riempie ogni poro di materiali gommosi e pieni di promesse, per conservarsi come in una busta di plastica, come sottovuoto. Poi ci sono quelli che tengono una specie di album giornaliero delle proprie attività. Involontariamente,hanno voluto che lo facessimo. Pensate a come sarà strano,un giorno, guardarsi cresce attraverso le foto del proprio profilo Facebook. Quando non vorremo più postare immagini dei nostri visi che non riconosciamo,che non sono la nostra foto profilo. Io non voglio esserci,non ci sarò.
